Come Medico Veterinario è naturale estendere questa mia riflessione anche ai nostri animali d’affezione. Il riscontro clinico più forte in queste ultime settimane è che questo periodo, assolutamente straordinario per tutti, abbia avuto un impatto più schiacciante sui felini.

 

I gatti: questi esseri incompresi

I gatti, questi esseri ancora in parte incompresi dal genere umano, che nel luogo comune sono autonomi, poco affettuosi e opportunisti, stanno dando segnali di forte disagio da quando è iniziato il regime “io resto a casa”. Presso la Clinica Veterinaria Airone dove lavoro sono state numerose le richieste di consulenze per gatti che urinano negli angoli della casa e non, come fanno di solito, nella lettiera, che restano a lungo sulla sabbietta e magari piangono, che vanno e vengono dalla cassettina ogni 2 minuti o che producono urina con sangue.

 

 

Sintomi urinari caratteristici di cistite

Ebbene, tutti questi sintomi urinari, che in termini medici si definiscono disuria, stranguria, pollachiuria ed ematuria, sono caratteristici di cistite idiopatica felina. Si tratta di una infiammazione delle basse vie urinarie, generalmente non batterica, la cui causa principale è lo stress ambientale.

 

 

Cosa succede a livello fisico

L’uretra e la vescica si infiammano, la mucosa di cui sono rivestire diventa rossa, spessa, edematosa e sanguina facilmente. Questo processo implica forti bruciori durante l’urinazione e difficoltà ad emettere il getto di urina che si può ridurre a poche misere gocce, a volte emorragiche. I maschi sono i soggetti che manifestano le forme più gravi perché il tratto di uretra che attraversa il pene (veramente piccolo nel gatto) è molto stretto e quindi il passaggio di urina risulta estremamente difficoltoso. Nei casi di infiammazioni più severe, il passaggio di urina diventa impossibile.

 

 

Quali possono essere le cause

Potrebbe sembrare impossibile, ma per un felino, in particolare per un felino che vive esclusivamente nell’ambiente domestico, possono essere causa di stress una nuova pianta in casa, un elettrodomestico rumoroso, il cambio di disposizione dei mobili in una stanza, la presenza di un nuovo inquilino, che si tratti di un altro animale o di un umano. Figuriamoci quanto stressante possa essere per un felino avere l’intera famiglia, con tutti i suoi rumori, costantemente in casa considerando che fino a pochi giorni prima il gatto era abituato ad avere almeno otto ore di solitudine, tranquillità e silenzio.

 

 

Prevenire e trattare la cistite idiopatica del gatto

Fortunatamente la cistite idiopatica del gatto è una patologia che i Veterinari hanno studiato e monitorato negli anni. Esistono diversi rimedi utili non soltanto per trattarla, ma anche per prevenirla. Questi consigli sono utili a tutti i proprietari di felini che saranno impossibilitati a uscire ancora per un po’ di tempo. Per aiutarli è bene seguire i seguenti consigli:

  • Rispettare gli spazi domestici del gatto
  • Evitare rumori eccessivi
  • Ridurre al minimo i cambiamenti spaziali dell’ambiente domestico
  • Mettere a disposizione del gatto una nuova lettiera in un luogo tranquillo per permettergli di urinare in più punti della casa. Se ci sono più gatti conviventi nello stesso appartamento, è bene che ogni gatto abbia una lettiera per sé e che ce ne sia una in più a disposizione di tutti
  • Distribuire nella lettiera semplice sabbietta, vanno bene anche quelle economiche, l’importante è che vengano tenute pulite e cambiate spesso. Meglio evitare sabbiette con cristalli profumati o assorbi-odori, o con altri particolari caratteristiche che promettono di far durare la sabbietta più giorni. Assorbono l’odore per noi, ma non funzionano per l’olfatto finissimo del gatto.
  • Diffondere nell’ambiente, nel suo giaciglio e nelle lettiere feromoni appaganti felini che hanno una azione calmante e antistress assolutamente naturale.
  • Far assumere al gatto quanta più acqua possibile in modo da diluire le urine e lavare via l’infiammazione. Come?

È necessario far assumere al gatto la maggior quantità di acqua possibile. È possibile farlo aggiungendo acqua tiepida nel cibo che diventerà, così, una sorta di zuppa. In questo modo, il gatto assumerà liquidi anche mentre mangia. È consigliabile distribuire più ciotole di acqua in stanze diverse. È possibile rendere l’acqua più appetitosa arricchendola con cubetti di ghiaccio fatti con brodo di carne (se non ci sono controindicazioni date da altre patologie in atto). Inoltre i gatti amano l’acqua in movimento: è una buona idea lasciare che beva acqua corrente dal lavandino, dal bidet o da apposite fontanelle acquistabili in negozi specializzati.

 

 

La prevenzione è importante

Noi Medici Veterinari sottolineiamo sempre che la prevenzione è importante. Ci capita spesso di vedere gatti arrivare in clinica in condizioni critiche. I gatti avevano dato segnali di cistite, ma i proprietari, spesso, non sono stati in grado di interpretarli. A volte i gatti arrivano con una ostruzione uretrale e una conseguente insufficienza renale acuta. In casi così, necessitano di cateterizzazione urgente, esami del sangue e ricovero con prognosi riservata. Alcuni felini, refrattari alle terapie, presentano molteplici ostruzioni uretrali con lesioni irreversibili e hanno come ultima possibilità un intervento chirurgico di uretrostomia (una sorta di femminilizzazione) in cui si elimina il pene e il tratto di uretra più stretto. Vi ricordo, infine, che i gatti (e i cani) non fanno i dispetti! I sintomi urinari del gatto devono essere riconosciuti da ogni proprietario di gatto e non vanno sottovalutati. Se un gatto cambia le sue abitudini e i suoi comportamenti c’è sempre un motivo.

 

Dottoressa Sofia Bertolino

DMV Ord. VI 496

 

 

Clinica Veterinaria Airone 

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