Due emisferi del cervello

Secondo un recente studio, i cani sono in grado di analizzare il linguaggio dell’uomo usando i due emisferi del cervello. La modalità è la stessa che utilizzano gli umani: l’emisfero sinistro per il tono, quello destro per le parole. Capita spesso di vedere i padroni di amici a quattro zampe parlare col proprio pet e da oggi nessuno potrà più prenderli in giro. Da pochissime settimane, infatti, una ricerca pubblicata su una prestigiosa rivista scientifica – Current Biology – è riuscita a dimostrare che i cani hanno una comprensione del nostro linguaggio molto più sofisticata di quanto si sia ritenuto finora: riescono a cogliere le diverse componenti del nostro linguaggio.

 

Parole e intonazione

Dallo studio emerge che i cani sanno riconoscere i suoni (e questo si sapeva già) e sono in grado di analizzare anche le parole e la loro intonazione (e questa è una novità). Due ricercatori dell’Università del Sussex, Victoria Ratcliffe e David Reby, hanno sottoposto 250 cani a un esperimento: da due altoparlanti, posizionati rispettivamente alla destra e alla sinistra dei cani, sono stati trasmessi vari suoni e frasi dei loro padroni. Il sistema era realizzato in modo che i cani sentissero i suoni dalle due fonti sonore opposte nello stesso momento. Durante l’esperimento i ricercatori hanno notato che se venivano pronunciati comandi ben conosciuti come “vieni qui” o “andiamo”, circa l’80% dei cani girava la testa verso destra, nella direzione opposta all’emisfero sinistro, preposto alla comprensione del linguaggio. Invece, se lo stesso comando veniva pronunciato all’animale in una lingua “sconosciuta” o con qualche errore di grammatica, così da rendere diversa la parola, il cane girava la testa verso sinistra, nella direzione opposta all’emisfero destro, deputato alla decifrazione del tono e dell’emozione ad esso sottesa.