La tipica giornata di Pepo e Jessica inizia verso le 8, quanto il bellissimo cagnolone si alza e Benni, sorella di Jessica, gli prepara la pappa, prima di iniziare a seguire le lezioni a distanza. Dopo aver fatto colazione, Jessica porta Pepo a fare una passeggiata oppure giocano insieme in giardino. Ogni giorno, comunque, Jessica, Benni e Pepo escono a fare una passeggiata. Prima di cena è obbligatoria la tappa toelettatura: soffiatore e pettine a non finire per cercare di tenere sotto controllo l’infinita quantità di pelo di Pepo. Ma il momento peggiore è la cena: Pepo si siede composto dietra la sedia di papà e, con sguardo compassionevole, spera di ricevere qualche pezzo di cibo. È un attore raffinatissimo e 11 volte su 10 riesce a ottenere qualcosa. Poi tutti a nanna. Pepo è un cucciolotto dormiglione e alle 21.00 crolla nel sonno più profondo.

 

Jessica, ti sei da poco laureata. Quale facoltà hai scelto? Perché?

Mi sono laureata il 16 novembre in Giurisprudenza. Nonostante abbia frequentato un liceo scientifico ho sempre amato le materie umanistiche, il contatto, il confronto e l’interazione con la gente. Sono sempre più convinta di aver fatto la scelta giusta e, grazie anche al sostegno di Pepone sotto la scrivania durante i miei studi, sono riuscita a conseguire il titolo di Laurea con un anno di anticipo.

 

 

Perché hai scelto proprio un bovaro bernese?

Inevitabile dire per la sua immensa bellezza, perché è possente, per il suo temperamento e il suo carattere. Ci tengo a sottolineare la grande fortuna di aver trovato un allevamento di persone estremamente competenti: Starry Town di Maurizio, Tiziana e Micol. Grazie al loro costante aiuto e supporto abbiamo capito quali fossero gli aspetti più delicati della razza e, di conseguenza, di quali attenzioni e accortezze avesse e continua ad avere bisogno.

 

 

Qual è l’episodio più divertente che hai vissuto col tuo Pepo?

A causa della pandemia, ho svolto lezioni ed esami universitari per via telematica. Il 25 giugno stavo sostenendo l’esame di diritto del lavoro, Pepo era in giardino intento in uno dei suoi svariati pisolini. Era lì tranquillo e all’improvviso ha deciso di lanciarsi, con tanto di rincorsa, contro la porta finestra della sala da pranzo, proprio dove c’ero io. A causa della serratura rotta e del dolce peso di Pepo, la porta si è aperta e lui è arrivato accanto a me leccandomi la faccia mentre rispondevo alla seconda domanda. Per fortuna il Prof. è stato gentile e, ho saputo, è anche un amante degli animali. Ha riconosciuto in Pepo un bellissimo esemplare di “bernesone” e sdrammatizzando la situazione. Ovviamente Pepo, nonostante la richiesta di andarsene, è rimasto seduto accanto a me per il resto tempo dell’esame, quasi come se fosse interessato! A posteriori, ogni volta che lo racconto mi faccio delle grandi risate (compreso ora mentre scrivo).

 

 

Qual è l’aspetto del tuo cagnolone che ti ha maggiormente stupito e che hai scoperto soltanto nel tempo?

La sua estrema sensibilità verso noi della famiglia. Si avvicina quando capisce che qualcuno di noi non sta bene, si mette in mezzo quando stiamo vicino a un estraneo (e con estraneo mi riferisco anche al mio povero fidanzato che non può avvicinarsi a me quando Pepo è nelle vicinanze altrimenti viene assaltato). Tutt’ora poi mi stupisco di come in passeggiata si avvicini in 100 modi diversi a 100 persone o 100 cani differenti: una continua sfida capire il suo linguaggio.

 

 

Qual è la cosa che hai fatto maggior fatica ad insegnargli?

Sicuramente la condotta al guinzaglio, tra la sua mole e il suo naso sempre a terra è sicuramente la sfida più difficile, ma piano piano si migliora. Sia lui, sia io, quindi son fiduciosa.

 

Tre aggettivi per descrivere Pepo

Intelligente, col suo sguardo da gigante buono sembra ingenuo, ma è molto più astuto di quanto si possa pensare. Affettuoso, non perde occasione per un bel grattino sotto le orecchie o sulla pancia. Giardiniere, non ha mai scavato una buca, ma non ha mai smesso di potare siepi, gelsomino, rose… più le spine son grosse più sono appetitose!

 

 

Qual è l’attività che preferite fare insieme?

Senza dubbio camminare, leggo spesso chi definisce il Bernese come cane da divano, ma non sono per niente d’accordo. Nei momenti di tranquillità riposa volentieri, ma non appena vede collare e guinzaglio si carica e resta così fino al rientro a casa: non saranno di certo cani portati per il salto a ostacoli, ma di resistenza ne hanno da vendere.

 

Qual è il posto più bello dove siete stati?

Trovarne solo uno è difficile. Di certo ovunque ci sia neve è per lui Paradiso; dopo quest’estate aggiungerei anche ovunque ci sia una pozza d’acqua avendo passato 2 settimane nell’area Dog Camp del camping Union Lido (super consigliato per le vacanze a 4 zampe) facendo in continuazione dentro e fuori dal mare a nuotare.

 

 

L’abitudine più strana/divertente del tuo cane

Ogni volta che gli si chiede se ha fame muove il testone di lato come per dare il suo consenso. (Video di dimostrazione in allegato)

 

 

Una citazione che rappresenta la vostra coppia!

Chi non ha avuto un cane non sa cosa significhi essere amato”. Schopenhauer l’aveva di certo vista lunga.

 

 

Noi di Pet&People magazine non possiamo che ringraziare Jessica e Pepo che, parlando della nostra pagina, hanno detto che apprezzano il nostro continuo essere aggiornati sul canale Instagram, ma soprattutto apprezzano moltissimo gli articoli tanto interessanti sul magazine online (che ovviamente vi consigliamo di leggere). Ci hanno dato anche un ottimo consiglio: intervistare qualche educatore cinofilo che si renda disponibile a raccontare e spiegare il legame padrone-pelosone. Per il resto nessun’altra osservazione se non quella di continuare così!! Super.