L’ex capitano giallorosso, molto, molto attivo sui social durante questi giorni di quarantena, è stato protagonista di una lunga e intensa chiacchierata su Instagram con un altro ex big del calcio e suo caro amico, Bobo Vieri, diventato papà per la seconda volta di una bella femminuccia, Isabel. Durante la diretta tra i due ex calciatori, sono stati svelati anche alcuni segreti molto intimi. Uno in particolare ha fatto ridere tutti coloro che stavano ascoltando.

 

Il rischio di separazione

Il Pupone ha raccontato di una lite avuta con la moglie Ilary Blasi a causa di Donna Paola. Ma di chi si tratta? Del gatto di famiglia. La conduttrice lo voleva a tutti i costi, Totti si è impuntato per il no. Proprio per queste posizioni opposte, c’è stato un gelo coniugale per un paio di giorni.

 

 

Donna Paola

“Per colpa del gatto mi stavo lasciando con Ilary, per colpa di Donna Paola”, ha raccontato ridendo Totti a Vieri: “Con Ilary non ci siamo parlati per due giorni”. Il gatto in questione è una particolare razza che non ha peli. E Francesco, come ha spiegato, inizialmente non voleva proprio saperne di averlo in casa. Alla fine, però, l’ha spuntata Ilary e il gatto senza peli è arrivato in casa Totti. Ovviamente, come volevasi dimostrare, il capitano è stato il primo a farsi “rubare il core” dal felino, come lui stesso ammette.

 

La particolare razza di gatto

Si tratta di un animale domestico molto particolare. Al punto da non aver convinto tutti i fan della bella presentatrice. Si tratta di un esemplare di Canadian Sphynx, una razza di gatto molto particolare, originata da una naturale mutazione del gatto domestico. Questa razza non ha pelo sul manto.

 

 

Quanto costa un “gatto nudo”

La razza di gatto acquistato da Ilary è conosciuta anche come “gatto nudo”. Alcuni follower non hanno potuto non far notare l’elevato costo di questi esemplari. Un Canadian Sphynx può arrivare a costare fino 3.000 euro a seconda dell’allevamento e della genealogia. Ovvio, quindi, che il web si sia scagliato contro questa scelta. Con quei soldi, hanno scritto, si sarebbero potuti salvare migliaia di gatti comuni e bisognosi.