Il riccio è diventato da poco tempo uno degli animali domestici preferiti. Infatti, come capita per gli abiti, per gli accessori e per molte altre cose, c’è una moda che riguarda anche gli animali. Lo si vede abbastanza chiaramente nelle razze dei cani: in questo periodo, ad esempio, vanno per la maggiore i lagotti romagnoli che, fino a pochi anni fa, erano quasi sconosciuti.

L’ultima moda dei pet

L’ultima moda in fatto di Pet riguarda il riccio: il riccio è un piccolo mammifero ricoperto di aculei che si può trovare in Europa, in Asia e in Africa. Ne esistono 16 specie diverse, ma quelli che noi conosciamo e teniamo in casa sono i ricci africani. Sono animali notturni che si nutrono di insetti. Non sono difficili da accudire, ma è necessario (come per tutti gli animali) sapere esattamente come prendersene cura. Le loro dimensioni variano dai 10 ai 15 cm circa e possono pesare al massimo 400 grammi. I ricci che vivono nelle case possono tranquillamente convivere con altri animali domestici, come per esempio cani e gatti, anche se si tratta di animali piuttosto solitari che non sempre legano con gli altri pet.

Spazio per il movimento

Il riccio non ama gli spazi chiusi e le gabbie, e ha bisogno di spazio per muoversi. Per educarli correttamente, è importante farli socializzare sin da piccoli; sono creaturine timide ma dolcissime. La temperatura ideale dove vivere, per un riccio, varia dai 25 ai 27 gradi. In inverno, quindi, si ha la necessità di tenerlo al caldo, altrimenti si corre il rischio che vada in letargo ed è sconsigliato. Il riccio non ama le luci troppo forti e, nonostante ami gli ambienti aperti, ha bisogno di una tana dove riposare e sentirsi al sicuro. All’interno è bene che ci sia un materiale che assorba i suoi bisogni fisiologici. È sconsigliato l’utilizzo di tessuti perché, a causa degli aculei, il riccio potrebbe restare impigliato nei fili e farsi male. Il materiale migliore è la carta da cucina o il cotone.

L’alimentazione e la cura

Per quanto riguarda l’alimentazione, è meglio che i ricci mangino di sera. Possono mangiare cibo per mammiferi insettivori (povero di grassi) o cibo specifico per ricci (si trova in alcuni negozi di animali). Il riccio è un animale che tende a ingrassare, è necessario quindi non esagerare con le dosi di cibo e attenersi scrupolosamente a quelle indicate. Mediamente i ricci vivono 8 anni e soffrono di alcune malattie comuni: pelle secca, possono arrivare persino a perdere gli aculei; acari, zecche e pulci, rendono necessario l’utilizzo di un insetticida specifico da mettere sul dorso; funghi, il veterinario effettuerà un raschiamento e darà la cura adatta; orecchie screpolate, è possibile idratarle con della crema di cacao; diarrea, di solito può comparire come conseguenza di un cambiamento nell’alimentazione; vomito, una patologia non comune; obesità, uno dei problemi più seri per il riccio che necessità di una buona prevenzione e di una dieta equilibrata; raffreddore, un problema comune risolvibile aumentando la temperatura di casa.

Il riccio resta un animale piuttosto solitario e notturno. Se si vuole giocare e familiarizzare con un riccio è preferibile farlo nelle ore serali o durante le prime ore del mattino, momenti della giornata in cui è più attivo. È normale che si muovano in modo compulsivo, che starnutiscano e muovano il naso in continuazione e che abbiano paura degli esseri umani con cui vivono.