Il pittore morì giovanissimo, a soli 37 anni, dopo giorni trascorsi con febbre alta. Molte le ipotesi sulla sua dipartita. Ma forse in pochi conoscono l’abilità pittorica di Raffello nel ritrarre gli animali.

 

La Madonna del Cardellino

Uno degli esempi magistrali è “La Madonna del Cardellino”, un dipinto a olio su tavola (107×77 cm) del 1506 circa e conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze. Il dipinto, secondo quanto testimoniato dal Vasari, fu realizzato per un ricco commerciante di panni di lana. Nel 1547, l’abitazione del commerciante subì una frana e il dipinto di Raffaello fu ritrovato in molti frammenti. Ne seguì un delicato restauro.

 

 

La Dama col liocorno

Nel dipinto su tavola, Raffaello ha dipinto un animale fantastico dalle sembianze reali. La tavola  è databile intorno al 1505-1506. Prima del restauro, la critica era molto incerta sull’attribuzione. Fu poi il critico Longhi a confermarne l’attribuzione. Il liocorno è il simbolo per eccellenza della purezza verginale, il cane è invece simbolo di fedeltà coniugale. È quindi ovvio che il dipinto sia stato un dono tra promessi sposi.

 

 

Ritratto di Elisabetta Gonzaga

Elisabetta Gonzaga, moglie di Guidubaldo da Montefeltro, duca di Urbino, fu una delle figure più importanti nella vita culturale del suo tempo. Appassionata di letteratura e di arte, è la protagonista al cospetto della quale si svolgono i dialoghi per giornate del “Cortegiano” di Baldassarre Castiglione ed è in lei che il letterato celebra la personificazione della grazia, qualità per eccellenza della perfetta dama di corte. Curioso il piccolo scorpione sulla fronte della dama. Il gioiello a forma di scorpione contiene una pietra preziosa. Il monile è stato interpretato talvolta come simbolo amoroso, in relazione alla lettera S che la duchessa ostenta in uno dei dialoghi del Cortegiano, oppure riferito al segno zodiacale dello scorpione, legato alla fecondità e dunque beneaugurante per la duchessa che non riusciva ad avere figli a causa della sterilità del marito.

Una morte misteriosa

Sono molte le ipotesi che avvolgono di mistero la morte di Raffaello. Lo storico dell’arte, Giorgio Vasari, ne imputò la causa agli “eccessi amorosi” con conseguente sifilide. Altri dichiararono che venne avvelenato. Intanto la pandemia di Covid-19 ha bloccato tutte le manifestazioni in suo onore. Il 6 aprile 2020 ricorrono 500 anni dalla morte del grande artista, l’uomo che ha reso grande il Rinascimento maturo italiano insieme a Leonardo e a Michelangelo. Il 6 aprile 1520, lo stesso giorno del suo compleanno, Raffaello muore a soli 37 anni, nel pieno della sua maturità artistica. La sua vita, l’arte e i suoi capolavori dovevano essere il fulcro dell’anno culturale italiano con mostre, seminari e pubblicazioni. Fulcro degli eventi la maxi mostra alle Scuderie del Quirinale di Roma, con 200 capolavori da tutto il mondo sospesa subito dopo l’inaugurazione per l’emergenza sanitaria da Coronavirus nel nostro Paese.

 

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