I dati da analizzare sono stati moltissimi e hanno permesso di delineare un’idea precisa che riguarda i nostri amici Pet.

Quali sono le categorie col maggior sviluppo

Tra i principali dati emersi dall’indagine: le categorie che sono maggiormente cresciute nel periodo in questione sono state quelle relative ai prodotti per uccelli (+235,6%), seguite dai prodotti di acquaristica (+171,2%), per cani (+145,7%) e infine per gatti (+115,6%). Tra i prodotti più cercati online, nello specifico, ci sono stati cibo per cani e cibo per gatti, sintomo che la spesa online è stata una necessità anche per gli amici a quattro zampe. Ancora, tra gli ulteriori prodotti in lista, vanno citati farmaci veterinari, acquari, gabbie per uccelli e voliere, trasportini, lettiere per gatti, filtri e pompe per acquari, cucce per cani e gatti e tiragraffi.

La fase 2

A partire dalla fase 2, i prezzi legati agli articoli per animali stanno tendendo a diminuire, ad esempio: cucce per cani e gatti (-19,4% rispetto al periodo di lockdown), giochi per cani (-16,6%), acquari (-15,4%), articoli di toelettatura (-13,6%), filtri per acquari (-11,8%), gabbie per uccelli e voliere (-11,5%), trasportini (-9,4%) e casette per uccelli (-6,9%).

Durante l’emergenza: i prodotti più cercati

Analizzando complessivamente le dieci categorie merceologiche maggiormente cercate nell’ultimo anno dagli e-consumer italiani è possibile vedere come queste siano state: cibo per cani, cibo per gatti, farmaci veterinari, acquari, gabbie per uccelli e voliere, trasportini, lettiere per gatti, filtri e pompe per acquari, cucce per cani e gatti, tiragraffi. Si tratta, come è possibile notare, di prodotti “standard”, utili per un qualsiasi proprietario di animali.

La fluttuazione dei prezzi in fase di lockdown

Interessante notare l’andamento dei prezzi. Confrontando la fase di lockdown con il periodo precedente è possibile vedere come i prezzi dei 21 articoli maggiormente cercati siano aumentati mediamente del +2,9%. Si tratta, tuttavia, di una percentuale media che comprende tutte le categorie sommate tra loro in termini di costi mensili; preso individualmente ogni singola tipologia di prodotto è stata oggetto di fluttuazioni maggiori. Nel dettaglio, tra gli articoli il cui prezzo è diminuito troviamo: cibo per gatti (-18,4%), tiragraffi (-14,0%), accessori per acquari (-10,0%), cibo per cani (-9,6%), ciotole per animali (-7,8%), mangime per pesci (-6,6%), filtri e pompe per acquari (-4,6%), gabbie per uccelli e voliere (-3,1%). Viceversa, tra i prodotti il cui prezzo è aumentato vi sono: acquari (+0,4%), guinzagli e collari per cani (+0,6%), accessori per cani (+3,6%), mangime per uccelli (+5,6%), toelettatura (+5,8%), abbigliamento per cani (+7,5%), farmaci veterinari (+8,3%), lettiere per gatti (+13,7%), giochi per cani (+14,2%), cucce per cani e gatti (+17,1%), trasportini (+20,3%), casette per uccelli (+24,1%) e infine accessori per uccelli (+28,1%).

I singoli articoli più desiderati

Analizzando i singoli articoli più cercati in questo periodo, e precisamente dal 4 al 24 Maggio, è altresì interessante notare come si tratta di prodotti stagionali fondamentali proprio in primavera: al primo e al terzo posto vi è infatti il collareantiparassitario Bayer Seresto, mentre al secondo troviamo le pipette Advantix antipulci, indispensabili per la protezione dei nostri animali da fastidiosi parassiti come pulci e zecche. “Come si poteva immaginare, gli italiani in fase di lockdown non hanno pensato solamente ai propri bisogni, ma ovviamente anche a quelli degli animali domestici, segno che laddove possibile i nostri concittadini hanno sempre preferito acquistare online” afferma Fabio Plebani, Country Manager dell’Italia di Idealo. “È molto interessante notare poi come tra i prodotti più cercati vi siano stati giochi per cani, a dimostrazione di come i proprietari non abbiano pensato solo al cibo e al necessario, ma anche a dell’intrattenimento e allo svago. Non sorprende quindi vedere come i prezzi dei giochi per cani durante la fase di lockdown siano aumentati del +14,2%, anche se poi abbiamo visto come gli stessi siano diminuiti del -16,6% durante la fase successiva. Ciò fa capire chiaramente come quasi tutto, online, sia soggetto a fluttuazioni dei prezzi, e quindi anche gli articoli per i nostri amati animali da compagnia”.